Quando ci si ritrova a criticare l’attuale Presidente del Consiglio, quasi sempre e in automatico scatta nell’ascoltatore un pensiero riflesso che fa associare colui che critica il suddetto individuo a un pericoloso, invidioso, nefasto, odioso e superbo comunista.
E’ qui che si vedono i frutti del continuo propagandare di Silvio Berlusconi sui famigerati comunisti, altrimenti definiti “quelli della sinistra”, che sono, manco a dirlo, tutti quelli che lo criticano, compresi quindi quelli che non sono ne comunsti ne di sinistra.
Vallo a spiegare poi che tu non sei un comunista, ne di sinistra o peggio ancora che ti ritieni un liberale. Vallo a spiegare a tutte quelle persone che credono che Silvio Berlusconi sia un liberale, quando invece di liberale ha solo la nomea.
Spiegare perchè Silvio Berlusconi non è un liberale è cosa troppo semplice. Basterebbe soltanto leggere la definizione di cosa significa liberalismo e confrontarla con la vita del cavaliere per rendersi conto che l’aggettivo che più gli si abbina è “leader totalitario”.
Ma in questo articolo non vogliamo parlare di Silvio Berlusconi in quanto uomo totalitario. Parleremo invece di una sua simpatica caratteristica che in questi giorni, e in tutte le occasioni “propizie” che gli si presentano, esce prepotentemente surclassando la decenza umana. No, non stiamo parlando delle cosiddette gaffes di cui tanto narrano i giornaletti nostrani intenti a far credere di fare informazione vera (la regina arrabbiata, Erdogan al telefono, Mister Obama….) e che tanto lo fanno arrabbiare, fornendogli sul piatto altre cartucce per la sua già nutrita propaganda. Fossero quelle le gaffes di Berlusconi saremmo tutti molto più felici, quanto meno per l’ilarità che le sparate Berlusconiane provocano in ogni italiano sano di mente.
Qui si va ben oltre.
Lo abbiamo visto già col petto all’infuori quando “ha ripulito Napoli”. Lo abbiamo visto ergersi indomito contro “gli assassini di Eluana Englaro”. Oggi lo vediamo bello e sorridente nei luoghi del terremoto abruzzese, promettendo come sua abitudine mari e monti e … facendo la sua bella propagandina quotidiana.
Neanche di fronte ai disastri riesce più a contenersi. Ogni occasione è buona per farsi bello alla faccia degli altri. E rigira la frittata a suo favore prevedendo prima di tutti i probabili commenti negativi, ad esempio, al suo famigerato piano casa.
Ricordiamo che in soldoni questo piano prevede la possibilità per chiunque di “allargare” la propria abitazione bypassando una serie di iter che in pratica attuano una specie di “edilizia fai da te”. Proprio quello che ci vuole in una nazione ad alto rischio sismico: appesantire le già pericolose case esistenti con altre tonnellate di cemento.
Ed eccolo prendere la palla al balzo: “Mi piacerebbe che si costruisse qui la prima new town – riferendosi esplicitamente al piano casa del governo. – Ci saranno investimenti dei privati e insieme con la disponibilità delle banche si potrà arrivare ad avere rapidi mutui inferiori o pari al canone di locazione”.
E che dire della zona di Messina, una delle più pericolose in Italia per quanto riguarda il rischio sismico? “Nessun ripensamento per il Ponte sullo Stretto di Messina, lo considero come un’opera prioritaria perché darà alla Sicilia e ai siciliani finalmente lo status di cittadini italiani. Quindi la ritengo un’opera fondamentale per l’unità del paese”.
Sicuramente i Siciliani lo ringrazieranno moltissimo quando il grande Silvio finalmente concederà alla loro terra, grazie al “suo ponte”, lo “status di cittadini italiani”, in barba ai cugini della sardegna che dovranno aspettare ancora un po per avere anche loro il ponte che li unirà all’Italia.
Strano invece che non abbia proferito parola sulle “sue centrali” nucleari. A vedere la mappa dell’italia se ne possono costruire giusto un paio nel nord ovest d’Italia.
Ma lui è uno che vede oltre, guarda avanti. E non come i soliti comunisti disfattisti. Loro le tragedie le subiscono, lui…le cavalca.
Ma questa è la “sua Italia”, e i “suoi italiani” gli lasceranno fare anche questo. Tanto c’è sempre quell’altro Dio con cui prendersela quando le calamità naturali fanno il loro corso…

Video conferenza stampa post terremoto – 1

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