Vivo in una città nota alle cronache per i grandi processi alla mafia che avvenivano un tempo e per il perenne stazionamento in fondo a tutte le classifiche relative alla qualità della vita, del lavoro e dei servizi prodotte dai vari quotidiani economici nazionali. Una città, Caltanissetta, che è arrivata addirittura a farmi sperare che la giustizia allunghi il proprio corso più del dovuto? E’ paradossale ma di questi tempi, nella mia città, forse conviene. A cosa mi riferisco?
Abbiamo un sindaco che periodicamente se ne esce con un tormentone suggerito da chissà chi. La sua recente dichiarazione non lascia ancora una volta, purtroppo, dubbi sullo spessore dell’individuo. E veniamo al dunque di questo articolo introducendo le ultime volontà del sempre simpatico e prolifico di discutibili dichiarazioni Campisi.
In sostanza l’amministratore vorrebbe ad ogni costo riaprire una ex discarica nissena sita in Contrada Stretto a Caltanissetta, una località di rarissimo e splendido fascino tipico del centro Sicilia, e per farlo vorrebbe utilizzare i venti milioni che potrebbero arrivare dalla regione a risarcimento per una vecchia vertenza sulla refezione scolastica. E allora, se mi è concesso dirlo, è meglio che i tempi sulla vertenza si allunghino il più possibile. Lo ripeto. Io non so chi abbia messo in testa questa idea al nostro sindaco. So soltanto che ancora una volta rischiamo di vedere sperperato, e questa volta in modo veramente clamoroso, delle preziosissime risorse per praticare una via che, anche la persona più semplice di questo mondo intuirà, è palesemente fallimentare, pericolosa ed estremamente dannosa. Continue reading this post…









