Leggendo tutti i giornali e guardando tutti i tg si apprende finalmente che l’atto di ieri è stato un feroce e premeditato attentato terroristico ai danni del premier (non dicasi presidente del consiglio…).
Con uno sforzo senza precedenti gli inquirenti (quelli veri, mica i pm, rossi comunisti) hanno rivelato a tempo di record l’esistenza di una pericolosissima associazione eversiva formata da svariati individui che sarebbero quindi i famigerati e pericolosissimi “mandanti morali”:
- Di Pietro. Il capitano. Scovato quasi immediatamente poiché ha deciso di costituirsi con una sua dichiarazione sin da subito, quanto ancora non si sapeva ne il nome dell’esecutore materiale, ne la dinamica dell’attentato. Avrebbe dovuto costituirsi fra 40 anni…a sangue freddo, ma essendo anche lui uno psicolabile non ha ben ponderato le conseguenze del suo folle gesto.
- I magistrati rossi. Stanchi di dover pulire le loro toghe sporche di sangue hanno fomentato un certo clima d’odio contro un uomo in modo che anche questo si colorasse, almeno una volta come loro, di rosso. Esagitati pazzi e privi di senno, già conosciuti dagli inquirenti per la loro abitudine di far parlare dei mafiosi pentiti (e quindi giuda bastardi) che non osservano i precetti di taluni eroi che pur di non sputtanare (sotto ricatto dei pm, sia inteso) uomini buoni, forti e vigorosi preferiscono tacere
- La sinistra. Accecati dai loro stessi occhi iniettati di sangue e rossi di invidia. Hanno deciso che era giunto il momento di dipingere di vero sangue colui che invidiano di più. E rifiutandosi di uccidere a manganellate il terrorista Di Pietro continuano imperterriti a fomentare il clima d’odio. Dovrebbero smetterla prima loro di istigare al clima d’odio, ma sono di sinistra e non lo faranno mai. Da eliminare per il bene del paese
- I manifestanti di piazza. Che non riuscendo a sputare in faccia al premier (mai presidente del consiglio) il sangue che gronda dalle loro bocche prive ormai di denti grazie a quella loro sgraziata abitudine di inciampare sbadatamente sui manganelli di certe forze dell’ordine “diversamente” aizzate, hanno deciso di ricambiare il favore aizzando uno di loro, quello più intelligente, al gesto inconsulto
- Gli psicolabili. Gli unici che votano contro Berlusconi, che sono la minoranza e che sono dei violenti pericolosi assetati di sangue. Che si radunano in piazza e su facebook dicendo bugie ai genitori. Che vogliono sovvertire il volere popolare dei non psicolabili.
- Internet e i social network. Questi temibili e pericolosi sconosciuti. Capaci di far incontrare i suddetti psicolabili che sfrontatamente scendono pure in piazza a migliaia a farsi periodicamente manganellare per puro spirito masochistico e per gustare il sapore del sangue vivo che esce dalle loro gengive. Principali canalizzatori d’odio.
- Il clima d’odio. Creato dalla sinistra, terroristi professionisti ancora senza un nome ben definito. Ogni giorno lo stesso Berlusconi, ma anche e soprattutto Gasparri, La Russa, Bossi, Maroni, Cicchitto, Bondi, Capezzone, Feltri, Belpietro, Minzolini e tante altre anime illuminate sputano letteralmente sangue nel vano tentativo di riportare i toni politici a un clima più positivo. Ma poi c’è sempre qualcuno che dice come stanno le cose e che rovina tutto, alimentando l’odio sempre di più a scapito degli italiani di buona volontà
- Le mignotte. Che prima fanno le verginelle sul lettone di putin, all’occorrenza riversando un po di sangue sulle lenzuola dopo la consumazione dell’utente finale, e poi vanno in giro, aizzate dalla sinistra, a sputtanare gli uomini di buona volontà per il solo gusto di veder rovinata la propria e l’altrui vita, alimentando così il clima d’odio
- I giornali di sinistra. Strumento principe d’odio, che costringono delle discutibili mogli di premier (non dicasi presidente del consiglio please) a dire il falso per sputtanare l’onorabilità delle povere vittime. Che convincono i mafiosi a parlare male dei soggetti più limpidi e specchiati che la nazione abbia mai conosciuto.
- Le mogli cornificate. Colpevoli di farsi usare dai giornali di sinistra per diffondere una gravissima e infondata frase: ciarpame politico. Frase che se ostinatamente ripetuta è capace di far sanguinare le mani degli uomini di buona volontà o di far piangere sangue alle statuine della Madonna.
- I mafiosi pentiti. Dopo aver sparso sangue a destra e sinistra hanno cominciato a parlare troppo fomentando odio contro il governo che più di tutti ha fatto sputare sangue alla mafia. Da non confondere con i mafiosi non pentiti, persone rispettabilissime e ravvedute
- I pentiti di destra. Sputano sangue sul piatto che il padrone ha fornito loro affinchè mangiassero delle briciole amorevolmente concesse. Indegni financo di considerazione. Irretiscono le masse con termini difficili come costituzione, legge, regolamento, parlamento, democrazia col fine ultimo di confondere i non psicolabili per un loro tornaconto personale e fomentando così un clima d’odio. Si riconoscono grazie a frasi del tipo “non sono daccordo con lui”. Pericolosissimi
All’appello mancherebbero i clandestini, i culattoni, gli ebrei, i rom, i musulmani, i precari e i disoccupati (parzialmente inclusi nei manifestanti di piazza però), quelli che se la sono presa e se la prenderanno nel culo dai processi andati in prescrizione, quelli a cui è stato promesso l’abbassamento delle tasse, quelli a cui è stata promessa una casa a seguito di una calamità naturale, quelli che gli è stato detto “siete dipendenti pubblici, non verrete mai licenziati, state meglio di tutti”, quelli che non possono fare class action per recuperare i loro risparmi o avere risarcita la morte di un parente, etc etc
Ma il quartier generale fa sapere che i lavori sono ancora in corso e che non bisogna disperare che anche questi violenti istigatori d’odio saranno messi ben presto nell’album panini degli indagati…
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